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Tiger

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  1. ~ Lo scoglio dell’ulivo è un po’ l’emblema di Palmi, cittadina sulla costa calabrese, immortalato anche in un francobollo emesso nel 1987. Il giornalista e scrittore Domenico Zappone scrisse “Leggenda di un albero” che ci permette di immergerci nel fantastico mondo dei miti. Ci culla, con magia misteriosa, lasciandoci affascinati con lo stupore e l’incanto dei bimbi davanti ad una gradevole scoperta. Non tutti conoscono la leggenda legata allo scoglio dell’ulivo di Palmi. Pare che in un tempo lontano, prima che una forza divina le incatenasse alle azzurre grotte del Mediterraneo, le Isole Eolie vagabondassero per il mare. “Ruotano su se stesse… percorse da un lieve sussulto . scattano come furie pel mare. Il sole le illumina e il Mar Mediterraneo diviene uno specchio argenteo”. Immediatamente dopo la creazione grossi macigni incandescenti franavano giù dalle vette mentre il mare ribolliva e friggeva …. tutto era rosso, nero …. Infernale …. Le coste sono foreste di ulivi alti come torri “forti e giganti” con le chiome grigio-argentee che si muovono al vento. Le Isole Eolie, videro i primi ulivi e se ne innamorarono, tanto che si muovevano fin qui desiderandone anche un solo ramo… Fu allora che un uccellino pietoso scelse la più piccola delle isole e vi lasciò cadere sopra un seme di ulivo. Il seme lottò contro i venti, le onde e riuscì a resistere spremendo dalla roccia succhi di vita e CREBBE. Oggi l’ulivo vive su questa piccola isola con le sue radici si è incatenato al fondale marino di una misteriosa e segreta conca, anfratto. Le isole Eolie, continuano a cercare la piccola sorella perduta e ne piangono la triste sorte. La piccola isola, le vede. Si dispera, vorrebbe farsi vedere, chiamarle, ma non può. Le resta soltanto di muovere “la selvaggia chioma popolata di nidi e di uccelli dell’albero d’ulivo” . View the full article
  2. Con un Libro…..

    Cosa resta dentro di noi dopo aver letto un libro? Quali segni lascia nel tempo un libro sulla nostra intera persona?Le pagine lentamente sfogliate, scorse nei solchi tracciati dalle parole, depositano veli leggeri sul nostro animo. Sono veli impalpabili e delicati, che nel tempo creano forme diverse, come la neve che mai si accumula nelle stesse forme del substrato che vuole celare.La realtà è che non siamo mai più noi stessi dopo aver letto un libro, siamo inevitabilmente cambiati.Oggi una tazza di tè caldo con i biscotti mi ha ricordato un romanzo letto molti anni fa, credo da adolescente, La lingua salvata. Storia di una giovinezza. Per qualche istante sono stato risucchiato indietro nel tempo. Non ricordo più bene cosa raccontasse, eppure ne ho risentito il gusto, il sapore, anche se non so più descriverlo. Ricordo solo due cose nitidamente di quel libro: che mi ha insegnato la parola pogrom e un episodio in cui il giovane Elias, assaggiava per la prima volta la carne di maiale, lui che era ebreo.Penso che con un buon libro, non si possa essere mai davvero soli. View the full article
  3. Pensieri…

    https://www.pensierando.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Mina-Amoreunicoamore.mp31.2.3. si comincia… non so da dove e come fare ma… ascolto questa musica e mi dico io anche: Dove non ho più parole…, essi queste parole quanti danni, e quante gioie a volte… Non è facile come sempre capirmi, la mia permalosità si scontra sempre, con la bruttezza che la rabbia genera nel mio cuore. Ma mi ripeto che non fa nulla, pillola dolce che affoga la delusione di non essere apprezzato. Non molti sono riusciti a capirmi in questi 38 anni, eppure ringrazio Dio a quelle anime che mi hanno amato, sapendomi portare quel rispetto che un Uomo merita, senza mai cadere nel Padre Padrone… Bastava cosi poco per farmi fesso… Non lo capisci tu, non lo capirai mai, e di questo mi dispiace per Te. Mi occupo essenzialmente del mio animo, e chi mi ha amato riceverà sempre la mia protezione, il mio abbraccio sicuro. Questo non me lo togli tu, non me lo toglierà nessuno. Mi ritornano a mente quei versi di poesia religiosa, mi capitano di ricordarli quei versi quando sono solo, quando mi sento bene stando solo.. “A chi qui ti ha lodato la grazia tu hai donato non nell’oblio totale ne nella nudità su nuvole di gloria giungiamo nell’aldilà da te, che sei la nostra casa benché nulla può sembrarci più bello dello splendore dell’erba, dello sbocciare dei fiori non ci rattristeremo ma piuttosto troveremo forza in ciò che ci resta alle spalle nell’armonia primitiva che è sempre esistita e sempre esisterà nella consolazione che scaturisce dall’umana sofferenza nella nostra fede che ignora la morte. Grazie al cuore umano per mezzo del quale viviamo grazie alla sua tenerezza, alle sue gioie alle sue paure in me il più piccolo fiore che si schiude riesce a far nascere pensieri che spesso giacciono troppo in fondo per emergere.” View the full article
  4. Cuore di Mamma…

    https://www.pensierando.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/05/Wim-Mertens-Close-Cover.mp3 Cerco di Spiegarti cosa sia per me questo giorno, possibilmente senza offendere nessuno ti dico subito, che oggi o ieri e guardando al domani, la mia visione di un augurio a te Madre non cambia. Non è un singolo giorno a ricordarmi di chi tu sia, e sebbene non mi espongo molto con te, forzatura di una passato, ascolta le noti di questa melodia, e ballala con me, io sono e sarò sempre quell’anima strana che Dio ha voluto ancora qui anche per Te. Quando mi sento o ti senti sola, cerca sempre di ricordarti che il tempo che ci rimane si colma anche di ricordi belli e di speranze, senza speranza non siamo che atomi uniti dal nulla….. Auguri Mamma….. TVB G.R.R. View the full article
  5. A Love Story…

    Lui ha un chioschetto di aranciata, lei di limonata. Lui vorrebbe mettere da parte dei soldini per invitare lei al cinema, ma si scatena una concorrenza infinita che finisce per far loro dimenticare ciò che veramente conta nella vita. Con il passare degli anni, diventano due imprenditori di successo. Ma sono veramente felici? Una storia a lieto fine, che vale la pena di vedere. View the full article
  6. Bianca Atzei Convincimi

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  7. Porto dentro di me queste parole, sussurrate sulla porta di casa della mia vita… Le custodisco come un segreto prezioso,mentre volo dopo volo,chilometro dopo chilometro,una sconosciuta stretta di mano dopo l’altra,aspetto solo di tornare da te. Da noi. E non capisco più se sono fidanzato,padre o marito,in questo trascendere il tempo.E non capisco nemmenose sono i tuoi occhi che mi guardanoo quelli di una piccola,che come un micio indifesoappoggia il suo nasino freddosulla mia guancia.Ma forse non serve indagaree nemmeno capire. C’è solo da amare. View the full article
  8. Amore Silenzioso

    Di chiama “Silent Love”, è un cortometraggio che racconta la nascita di un amore attraverso la carta e la matita di un ragazzo muto. Per riuscire a conquistare la ragazza che incontra tutte le mattine in treno, il ragazzo crea un romantico racconto disegnato. “Il video è una deliziosa metafora capace di strappare una lacrima ai più arcigni – spiegano i creatori – una commovente storia d’amore che dà una nuova misura della parola felicità” . Realizzato dall’agenzia CodCast Channel. View the full article
  9. Quanti Ricordi, Quanti Pensieri, Quante parole… 19 marzo San Giuseppe, la festa dei papà, l’odore delle zeppole al mattino. L’augurio sull’uscio del vicino, e via per le strade stracolme di gente. Lui era molto conosciuto, Ogni passo un saluto, <<Buon giorno Don Vincé, a Salute, Buon appetito >> E alzandosi il berretto, li ricambiava con affetto. Come era bella papà mio, Don Vincenzo il macchinista. Lavorava con le scarpe, mettendo per noi, un soldino sempre da parte. Sei figli, mamma e papà, otto bocche da sfamare.. Ah papà mio, papà mio. La ricetta della bontà. la ricetta di un buon bigné che a morze e vase, se fa magnà… Mo che adesso tu sei lassu’, e io cresciuto ai voglia quaggiù I tuoi ricordi mi hanno aiutato, le tu e parole confortate. E ora che papà lo son pure io, e questo giorno lo sento mio, ti voglio dire solo una cosa: << Grazie Ancora, grazie di cuore >> il tuo per noi è stato solo vero e puro amore. Auguri Papà. View the full article
  10. Il titolo è “SOSTITUZIONE delle batterie” – Una storia di una donna Anziana Che vive con un robot. Il finale E troppo triste da GUARDARE …. View the full article
  11. <p><center><iframe src="//www.youtube.com/embed/xoM4j95lUu0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></center>~<br />La Matematica, a ragione veduta,<br />possiede non solo la verità <br />ma la bellezza suprema …<br />Bertrand Russel<br />~</p> <p>Devo formare per me stesso,<br />come mai ho fatto prima,<br />e aiutare voi a formavi,<br />una qualche sorta di stima ragionata,<br />della figura più romantica<br />della storia recente<br />della matematica.<span id="more-5226"></span></p> <p>Ramanujan era un indiano,<br />e suppongo che sia sempre un po difficile,<br />per un inglese e un indiano comprendersi fino in fondo.</p> <p>A lui devo più che a chiunque altro al mondo,<br />e la mia frequentazione con lui,<br />è stato l’unico incidente romantico della mia vita.</p> <p>Egli è stato in un certo senso,<br />una mia scoperta,<br />non l’ho inventato io,<br />come altri grandi uomini,<br />si è inventato da se.</p> <p>Il difficile per me poi,<br />non era sapere abbastanza di lui,<br />ma il fatto di sapere,<br />e percepire fin troppo.</p> Guarda Articolo Completo
  12. Basta Poco….

    ~http://www.pensierando.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/Basta-Poco-per-sentirsi-Amati...-By-G.R.R..mp3I Ci vuole così poco a farsi voler bene, una parola buona detta quando conviene, un po’ di gentilezza, una sola carezza, un semplice sorriso che ci baleni in viso. Il cuore sempre aperto per ognuno che viene: ci vuole così poco a farsi voler bene. II Ecco ai piedi fra la terra umida sono, dal profumo che ne esce, di una radice faccio si che le mie aspirazioni diventino realtà …. Mi sento cosi diverso…. Mentre ciò che anelo non è altro che serenità , chiudere gli occhi… Essere cosciente di non desiderare altro che il suo respiro, sulla pelle d’oca che mi procurerà …. Guarda Articolo Completo
  13. Nelle Visioni di un futuro

    Guarda Articolo Completo
  14. http://www.pensierando.it/wordpress/wp-content/uploads/2017/01/Sweet-Relaxing-Notes-Intimate-New-Age-Piano-Music.mp3Ascolto il cielo stellato, di nascosto, su un terrazzo freddo, colpa di un inverno stanco. Ricevere una telefonata che non aspettavo, ricevere e donare un po di pace, ad una persona stanca, e i ricordi si avvolgono come nastri di musicassette antiche.. che destino sia mai il mio… e i pensieri di oggi, fanno spazio a momenti di vita. Mi chiedo chi sia veramente quella tigre, che vive dentro me, un Sogno? un Utopia? Quando vorrei essere capito per quel che sono, da chi dovrebbe starmi vicino, forse pretendo troppo, forse non riesco a essere un buon felino… Ciecamente rivolgo amori in tutte le direzioni, mi appaga sapere che la campanella della vita, quella che ti indica un round finito, non sia ancora, e fortemente da me stata suonata…. Osservo dei Cervi in un prato, un aquila volteggia in un cielo blu, cuori che mi amano, me che faccio l’amore… tutto questo nei miei sogni, nei miei più profondi istinti felini.. Nascondo le mani fredde, riponendole in tasche calde di un jeans. Finisco cosi, un tormento che scioglie la timidezza mia, come granelli di sabbia che scappano nel mare. GRR Guarda Articolo Completo
  15. La differenza tra me e te Non l’ho capita fino in fondo veramente bene Me e te Uno dei due sa farsi male, l’altro meno Però me e te È quasi una negazione Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no E temo il tuo passato e il mio passato Ma tu no Me e te, è così chiaro Sembra difficile La mia vita Mi fa perdere il sonno, sempre Mi fa capire che è evidente La differenza tra me e te Poi mi chiedi come sto E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè La differenza tra me e te Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! Me e te Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è E penso sia un errore Ah, io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico Me e te, elementare Da volere andare via La mia vita Mi fa perdere il sonno, sempre Mi fa capire che è evidente La differenza tra me e te Poi mi chiedi come sto E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché E se la mia vita ogni tanto azzerasse L’inutilità di queste insicurezze Non te lo direi Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita Tutta la tristezza fosse già finita Io verrei da te Poi mi chiedi come sto E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perché La differenza tra me e te Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! Me e te Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è E penso sia bellissimo E penso sia bellissimo Guarda Articolo Completo
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